Le visite mediche per sorveglianza sanitaria devono essere svolte obbligatoriamente in orario di lavoro?
L’unione sindacale di base dei Vigili del Fuoco, ha inoltrato istanza di interpello per conoscere il parere della Commissione in merito alla corretta interpretazione dell’art. 41 del D.Lgs 81/08.
Più precisamente ha chiesto di sapere se” nell’effettuazione delle visite periodiche per il rinnovo dell’idoneità psicofisica all’impiego”, debba essere “svolta in orario di lavoro se il datore di lavoro ha facoltà di inviare il lavoratore a visita anche quando esso sia fuori dal normale orario di servizio” ed in qual caso “se il tempo impiegato dal lavoratore per effettuare detta visita qualora si svolga al di fuori dell’orario di servizio deve o meno essere retribuito come ore di lavoro straordinario”
Risponde al quesito la Commissione per gli Interpelli con il n.18/2014, precisando quanto segue:
partendo dal presupposto che le visite mediche non possono per nessun motivo essere omesse o trascurate dal soggetto obbligato e che di contro il lavoratore non può esimersi dal sottoporsi all’effettuazione della visita medica e che l’art. 41 non indica espressamente se questa debba o meno svolgersi durante l’orario di lavoro ma, essendo una attività “funzionale all’attività lavorativa” il datore di lavoro “dovrà comunque giustificare le motivazione produttive che determinano la collocazione temporale della stessa al di fuori del normale orario di lavoro.”
Altresì la Commissione precisa che “nel contempo non si può ignorare quanto previsto dall’15, comma2, che espressamente prevede che <Le misure relative alla sicurezza, all’igiene ed alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori>” e che pertanto “la Commissione ritiene che, i controlli sanitari debbano essere strutturati tenendo ben presente gli orario di lavoro e la reperibilità dei lavoratori. Laddove, per giustificate esigenze lavorative, il controllo sanitario avvenga in orari diversi, il lavoratore dovrà comunque considerarsi in servizio a tutti gli effetti”.